Nel nord del Belgio, all’interno della regione delle Fiandre, si trova uno dei progetti di mobilità lenta più noti d’Europa: Cycling through the Trees, un percorso ciclabile sopraelevato inserito nella foresta di Bosland, la più grande area boschiva continua delle Fiandre. Il progetto consente ai ciclisti di attraversare il bosco a un’altezza progressiva che raggiunge circa dieci metri, permettendo di pedalare allo stesso livello delle chiome degli alberi, in un contesto naturale intatto e protetto.
La pista si sviluppa come un anello circolare lungo circa 700 metri, con un diametro di circa 100 metri. Il tracciato è stato progettato con una pendenza dolce e costante, inferiore al 4%, così da risultare accessibile a ciclisti di ogni età e livello di preparazione, comprese famiglie e utenti non esperti. L’andamento circolare elimina l’idea di attraversamento rapido e favorisce invece una fruizione lenta e contemplativa del paesaggio forestale.
Dal punto di vista strutturale, il percorso è sostenuto da centinaia di sottili colonne in acciaio corten, disposte con un ritmo irregolare che richiama la crescita naturale degli alberi. Questa scelta consente alla struttura di integrarsi visivamente con il bosco, riducendo l’impatto percettivo e lasciando che il colore e la texture del materiale evolvano nel tempo in armonia con l’ambiente circostante. L’acciaio corten, oltre al valore estetico, garantisce durabilità e bassa manutenzione, caratteristiche fondamentali per un’infrastruttura inserita in un’area naturale.
La realizzazione del percorso ha previsto un’attenta fase di studio preliminare per limitare al minimo l’impatto sul suolo e sugli alberi esistenti. La struttura è stata in gran parte prefabbricata e assemblata in loco, con fondazioni puntuali che evitano interventi invasivi sul terreno forestale. Questo approccio ha permesso di preservare l’ecosistema del bosco, mantenendo intatti i flussi naturali e la biodiversità dell’area.
Oggi Cycling through the Trees è considerato un esempio emblematico di turismo sostenibile e di infrastruttura paesaggistica. Il percorso è parte della rete ciclabile regionale delle Fiandre, nota per la qualità e la continuità dei suoi itinerari, e contribuisce a promuovere una mobilità alternativa basata sul movimento lento e sul contatto diretto con la natura. L’esperienza non è concepita come un’attrazione spettacolare fine a sé stessa, ma come un modo diverso di attraversare il paesaggio, in cui il gesto del pedalare diventa un mezzo per osservare, ascoltare e percepire il bosco da una prospettiva insolita.
Progetti come quello realizzato a Bosland dimostrano come sia possibile coniugare innovazione tecnica, rispetto ambientale e qualità dell’esperienza. In un contesto globale in cui cresce l’attenzione verso soluzioni di mobilità sostenibile e verso la valorizzazione delle aree naturali, interventi di questo tipo rappresentano un riferimento concreto per il futuro delle infrastrutture leggere, capaci di valorizzare il territorio senza alterarne l’identità.
Prendendo ispirazione da interventi di questo tipo, Urban Italian Design guarda al futuro dell’arredo urbano e delle infrastrutture sostenibili come a un terreno di sperimentazione e visione. Un futuro in cui percorsi ciclabili sopraelevati, integrati nel verde e ispirati a esperienze internazionali di eccellenza, possano arricchire anche le città e le aree naturali, creando luoghi in cui design italiano, natura e innovazione si incontrano per generare nuove modalità di vivere lo spazio pubblico.
Localizzazione:
Foresta di Bosland, Fiandre, Belgio
Tipologia:
Pista ciclabile sopraelevata in ambiente forestale
Nome ufficiale del progetto:
Cycling through the Trees (Fietsen door de Bomen)
Anno di realizzazione:
2019
Lunghezza complessiva del percorso:
Circa 700 metri
Configurazione del tracciato:
Anello circolare continuo
Diametro dell’anello:
Circa 100 metri
Altezza massima dal suolo:
Circa 10 metri
Pendenza massima:
Inferiore al 4% (progettata per garantire accessibilità universale)
Larghezza del piano ciclabile:
Circa 3 metri
Sistema strutturale:
Struttura portante su colonne verticali puntuali
Numero approssimativo di colonne:
Circa 449 elementi verticali
Materiale strutturale:
Acciaio corten (acciaio patinabile)
Distribuzione delle colonne:
A passo variabile (non regolare), per imitare la disposizione naturale degli alberi
Fondazioni:
Fondazioni puntuali, progettate per ridurre l’impatto sul suolo forestale
Parapetti di sicurezza:
Parapetti metallici integrati nella struttura
Accessibilità:
Adatta a ciclisti di tutte le età e livelli
Accessibile anche a famiglie e ciclisti non esperti
Inserimento paesaggistico:
Progettato per integrarsi visivamente nel bosco, senza alterare la percezione dell’ambiente naturale
Metodo costruttivo:
Componenti prefabbricate assemblate in loco
Manutenzione:
Ridotta, grazie all’uso dell’acciaio corten e alla semplicità strutturale
Funzione principale:
Mobilità lenta, turismo sostenibile, esperienza immersiva nel paesaggio
Contesto ambientale:
Più grande area forestale continua delle Fiandre
Inserimento nella rete ciclabile:
Parte integrante della rete ciclabile regionale fiamminga
In un’epoca in cui le città e gli spazi verdi sono sempre più sotto pressione per esigenze competitive e urbanistiche, progetti come Cycling through the Trees assumono un valore simbolico e pratico. Non si tratta soltanto di una pista ciclabile sopraelevata: è un’esperienza multisensoriale dove mobilità, natura e design convivono. Questo tipo di infrastruttura dimostra come sia possibile coniugare sostenibilità, fruibilità e rispetto per l’ambiente, offrendo allo stesso tempo ai visitatori una prospettiva inedita sulla relazione tra uomo e paesaggio.
La scelta di materiali durabili come l’acciaio corten, l’integrazione armonica nel bosco e il percorso accessibile a tutti raccontano una visione di mobilità lenta che non mira alla performance, ma alla qualità dell’esperienza, un valore molto in linea con la filosofia progettuale che promuoviamo su Urban Italian Design. Guardando al futuro, questa esperienza belga può ispirare nuovi interventi anche nel contesto italiano, sia urbano sia naturale, costruendo percorsi che stimolano l’esplorazione, la contemplazione e la connessione autentica con l’ambiente.